Chi sono

Ghiotto e Pastrocchio sono due piccoli extraterrestri venuti dallo Spazio per scoprire le sane abitudini dei bambini. Dal loro pianeta, dove tutto, tranne gli abitanti, è arancione, passano molto tempo a osservare con un cannocchiale i bambini che si divertono sulla Terra. Un giorno decidono di partire con la loro navicella spaziale. Giunti sulla Terra, atterrano nel giardino di Lucia e di Marco, due allegri bambini che vivono insieme alla Nonna in una bella casa gialla. Ghiotto e Pastrocchio cominciano così a vivere le loro terrestri avventure: imparano tanti nuovi giochi da Lucia e da Marco e non perdono occasione per assaggiare le prelibatezze che Nonna cucina per tutti.”

Guarda la loro storia

Ho voluto riassumere qui, in poche mosse, Ghiotto e Pastrocchio, il racconto per piccini che mi ha dato l’ispirazione per creare questo sito.

Tutto è nato dal desiderio di trovare un modo colorato per condividere la mia passione per la cucina (specialmente per i dolci), agganciandomi però al mondo dei bambini, che io amo tanto, fatto di fiabe, di giochi e di sorrisi.

E dove si incontrano la cucina e il gioco se non nel momento della merenda o in un’occasione di festa?

Quando ho ideato Ghiotto e Pastrocchio avevo in testa i pomeriggi della mia infanzia, dove le corse, il nascondino e i giochi inventati, si mescolavano alle merende di pane e cioccolato. Durante l’inverno e i giorni piovosi, io, mio fratello Joshua, le mie sorelle e i miei cugini, ci rintanavamo nella vecchia stalla, stesi sopra coperte sdrucite, e davamo vita a storie fantastiche e a giochi di ruolo. Diventavamo mamma, papà e bambini, la bottegaia e il cliente, i buoni e i cattivi, il mostro uscito dalla lavatrice, il lupo e le pecorelle al pascolo. A volte la nonna ci portava un pentolino pieno di caffè d’orzo, così noi potevamo versarlo nel mio servizio da tè in miniatura. Costruivamo anche case di ombrelli nel prato in fondo alla strada e, se faceva troppo freddo e non c’era la neve con cui giocare, restavamo nella cucina dei nonni davanti a un bel gioco in scatola o a tagliuzzare centrini e bamboline di carta o, meglio ancora, a sbucciare le castagne arrostite nella stufa a legna. Le belle giornate non erano meno interessanti. Salti, corse, palloni e nascondigli erano conditi con improvvisate recite teatrali e bagni nella fontana. Le mie sorelle più grandi si divertivano a creare un terribile profumo alla rosa. Io le aiutavo a strappare i petali dai poveri fiori della nonna e loro li immergevano nel secchio pieno d’acqua dove li lasciavano in infusione per un po’, prima di filtrare. E la merenda si colorava di anguria. Lo zio calava il cocomero nel pozzo e lo lasciava lì per qualche ora. Poi ci si radunava tutti in cortile dove ognuno riceveva una bella fetta fresca e rossa.

È durante questi pomeriggi che ho iniziato a sperimentare in cucina. A volte aiutavo la nonna a preparare le spumiglie. Con pazienza montava albume e zucchero a mano. Ricordo interminabili attese durante le quali mescolava e mescolava. A un certo punto drizzava il cucchiaio nel composto e se questo restava lì, fermo come un paletto, finalmente l’impasto era pronto ed era giunto il momento di formare le spumiglie. Con un cucchiaino raccoglievo una noce di composto e con un dito la facevo scivolare sulla teglia. Alla fine la nonna mi porgeva la scodella vuota e io felice potevo mangiare la spumiglia cruda che riuscivo a raschiare dal fondo. La mia prima vera torta però l’ho preparata con mio cugino Marco, che era anche un mio compagno di classe alla scuola elementare. La nostra era una specie di torta meringata fatta con panna montata e spumiglie sbriciolate, messa in congelatore, capovolta su un piatto e spolverata con tanto cacao amaro. Era la torta più buona del mondo!

Può sembrare insolito l’abbinamento tematico tra cucina e intrattenimento per bambini, eppure ci sono evidenti caratteristiche comuni, come la creatività, la fantasia, il gusto e la positività. Soprattutto, entrambi risvegliano in noi l’immaginazione, un’arte in cui i bambini riescono bene e che dovremmo riscoprire tutti. Credo che l’immaginazione sia essenziale per raggiungere quello che, secondo me, è lo scopo della Vita: essere felici, ogni giorno!

Così è nato www.ghiottoepastrocchio.it, nella mia cucina e sulla mia scrivania. Ed è per tutti! Per grandi e per piccini, per golosoni e per pasticcioni, per chi ama cucinare e per chi ama giocare, per chi vuole qualche spunto per proporre stimoli positivi ai propri bimbi e per chi crede che la felicità cominci nelle piccole cose, sane e genuine, siano esse una fiaba, un gioco o una bella fetta di crostata della nonna.

Maria

La storia di Ghiotto e Pastrocchio

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